Quali competenze inserire nel CV (e come dimostrarle)
Un elenco di competenze si legge in tre secondi. Deve dire, senza giri di parole, che cosa sa fare per la posizione desiderata — e ogni qualità dichiarata deve ritrovarsi dimostrata altrove nel CV.
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Due famiglie, due trattamenti
Un CV mescola spesso due cose che non si presentano allo stesso modo:
- Le competenze tecniche (saper fare): un software di cassa, le buste paga, l'igiene del paziente, la guida del carrello elevatore, un linguaggio, una norma. Si verificano e hanno il loro posto nella sezione «Competenze».
- Le qualità (saper essere): rigore, senso del contatto, autonomia. Tutti le dichiarano; scritte da sole, non convincono nessuno. Si dimostrano nelle esperienze, non in un elenco.
Scegliere quelle che contano per questa posizione
Parta dall'offerta, non dal suo percorso. Annoti le competenze che l'annuncio cita, poi tenga quelle che padroneggia davvero. Aggiunga infine due o tre competenze che la distinguono, anche se l'offerta non le richiede.
Riprenda le parole dell'annuncio. Se l'offerta parla di «incasso», non scriva «gestione della cassa». I software di selezione delle candidature confrontano parole e il selezionatore cerca prima le sue.
Quante inserirne?
Tra cinque e una dozzina, raggruppate per tema se sono molte («Vendite», «Strumenti», «Lingue»). Sotto le cinque, la sezione sembra vuota; oltre le quindici, nulla spicca più.
Le ordini per importanza rispetto alla posizione: la prima riga è quella che si legge.
Dimostrare le qualità invece di elencarle
«Capacità relazionali» non dice nulla. Un punto di esperienza che le mostra dice tutto:
I numeri di questo esempio sono indicativi: usi i suoi.
Tenga nella sezione al massimo due o tre qualità, quelle che l'offerta mette in evidenza, e si assicuri che ciascuna abbia la sua prova in un'esperienza.
Precisare il livello quando conta
- Lingue: usi la scala europea (da A1 a C2) o una formula chiara («fluente», «nozioni»). «Inglese: B2» vale più di «buon inglese».
- Software e strumenti: un livello è utile solo se è concreto. «Excel: tabelle pivot» dice più di «Excel: avanzato».
- Abilitazioni e patenti: indichi il titolo esatto e, se c'è, la data di validità.
Che cosa è meglio togliere
- Gli strumenti che tutti padroneggiano («Internet», «posta elettronica»).
- Le competenze che non saprebbe dimostrare al colloquio.
- Le barre di livello e i voti su 5: non significano nulla fuori dal suo CV e i software di selezione non le leggono.
Come la aiuta OpusCV
OpusCV le segnala una sezione con meno di cinque competenze. Quando lo adatta a un'offerta, confronta il suo CV con l'annuncio ed elenca le parole chiave mancanti: non le aggiunge di propria iniziativa, è lei a scegliere quelle che corrispondono davvero a ciò che sa fare.