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Quali competenze inserire nel CV (e come dimostrarle)

Un elenco di competenze si legge in tre secondi. Deve dire, senza giri di parole, che cosa sa fare per la posizione desiderata — e ogni qualità dichiarata deve ritrovarsi dimostrata altrove nel CV.

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Due famiglie, due trattamenti

Un CV mescola spesso due cose che non si presentano allo stesso modo:

Scegliere quelle che contano per questa posizione

Parta dall'offerta, non dal suo percorso. Annoti le competenze che l'annuncio cita, poi tenga quelle che padroneggia davvero. Aggiunga infine due o tre competenze che la distinguono, anche se l'offerta non le richiede.

Riprenda le parole dell'annuncio. Se l'offerta parla di «incasso», non scriva «gestione della cassa». I software di selezione delle candidature confrontano parole e il selezionatore cerca prima le sue.

Quante inserirne?

Tra cinque e una dozzina, raggruppate per tema se sono molte («Vendite», «Strumenti», «Lingue»). Sotto le cinque, la sezione sembra vuota; oltre le quindici, nulla spicca più.

Le ordini per importanza rispetto alla posizione: la prima riga è quella che si legge.

Dimostrare le qualità invece di elencarle

«Capacità relazionali» non dice nulla. Un punto di esperienza che le mostra dice tutto:

PrimaCompetenze: capacità relazionali, rigore, lavoro di squadra.
DopoAccoglienza di una trentina di pazienti al giorno in segreteria; referente dell'agenda condivisa tra quattro medici.

I numeri di questo esempio sono indicativi: usi i suoi.

Tenga nella sezione al massimo due o tre qualità, quelle che l'offerta mette in evidenza, e si assicuri che ciascuna abbia la sua prova in un'esperienza.

Precisare il livello quando conta

Che cosa è meglio togliere

Come la aiuta OpusCV

OpusCV le segnala una sezione con meno di cinque competenze. Quando lo adatta a un'offerta, confronta il suo CV con l'annuncio ed elenca le parole chiave mancanti: non le aggiunge di propria iniziativa, è lei a scegliere quelle che corrispondono davvero a ciò che sa fare.