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CV e software di selezione (ATS): ciò che conta davvero

Molte aziende smistano le candidature in un software di selezione, un «ATS». Se ne fa spesso una scatola nera che scarterebbe i CV a caso. La realtà è più semplice: un CV chiaro, con le parole dell'offerta, passa bene.

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Che cos'è un ATS e che cosa fa

Un ATS (applicant tracking system) è un software che riceve le candidature, le classifica e permette al selezionatore di ritrovarle. Legge il suo CV, ne estrae il testo (posizione, date, competenze) e lo ripone in campi. Nella maggior parte dei casi non scarta i CV da solo: li organizza, ed è poi una persona a cercare per parole chiave o a scorrere l'elenco.

Due conseguenze: il suo CV deve essere leggibile dalla macchina e contenere le parole che il selezionatore digiterà.

Un'impaginazione che il software legge bene

Le parole chiave: riprendere quelle dell'offerta

Legga l'annuncio e annoti le competenze, gli strumenti e i titoli che ricorrono. Se la sua esperienza vi corrisponde, usi le stesse parole dell'annuncio: «gestione della relazione con il cliente» invece di «seguire le persone», «SAP» invece di «software gestionale».

PrimaGestione degli ordini e dei fornitori in azienda.
DopoMonitoraggio degli ordini e solleciti ai fornitori su SAP, per 80 articoli regolarmente esauriti.Esempio illustrativo. Se l'annuncio parla di SAP e lei lo usa davvero, è la parola da scrivere.

La regola d'oro: scriva solo ciò che è vero. Una parola chiave che non padroneggia si vede al colloquio. L'accumulo di parole chiave, in particolare in testo bianco invisibile, viene rilevato e penalizza.

Un CV per offerta: adattare senza rifare tutto

  1. Tenga un CV di base completo.
  2. Per ogni offerta, annoti le cinque o sei parole chiave che ricorrono.
  3. Adatti il profilo e l'ordine dei punti per mettere in evidenza ciò che vi risponde.
  4. Nella sezione competenze, metta in testa quelle che l'annuncio richiede, se le possiede.

I miti da mettere da parte