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CV per una fiera del lavoro o un recruiting day: come prepararsi

In una fiera del lavoro, un selezionatore le concede pochi minuti, in piedi, con altre dieci persone dietro di lei. Il suo CV deve capirsi in dieci secondi — e il suo discorso anche.

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Fiera, career day, recruiting day: che cosa fanno davvero i selezionatori

Una fiera del lavoro o un career day riunisce aziende, enti di formazione e operatori del lavoro nello stesso luogo, spesso a ingresso gratuito. Un recruiting day è più breve e più mirato: colloqui rapidi, a volte su appuntamento, con selezionatori che hanno posizioni da coprire.

In entrambi i casi il principio è lo stesso: ci si parla per qualche minuto, si riparte con un CV in mano ed è dopo l'evento che il selezionatore smista ciò che ha raccolto. Il suo CV deve quindi servire due volte: durante la conversazione e la sera, in una pila con altri cinquanta.

Prima: iscriversi e scegliere gli stand

Il CV da portare

Una pagina, leggibile in piedi

Il selezionatore lo tiene in una mano e la ascolta con l'altra. Punti a una pagina (vedi una o due pagine), un carattere leggibile e una testata che dica tutto: nome, titolo della posizione, profilo di tre o quattro frasi, recapiti.

Un titolo della posizione che corrisponda allo stand

Se punta a posizioni diverse a seconda degli stand, non nasconda ciò che cerca sotto un titolo vago. Adatti titolo e profilo a ogni famiglia di posizioni: sono venti secondi di lavoro nell'editor ed è ciò che rende il CV «per loro». Per il metodo, vedi il profilo professionale del CV.

Tre risultati quantificati, ben visibili

In una conversazione breve, un numero trattiene l'attenzione dove «versatile e motivato» scivola via. Rilegga le sue esperienze recenti e tenga tre risultati concreti: volumi trattati, scadenze, dimensione del team, obiettivi raggiunti (vedi quantificare i risultati). Se non ha un numero affidabile, non lo inventi: un fatto preciso vale più di un numero approssimativo.

Stampato, e in più copie

Porti più copie che stand: a volte ne chiedono una seconda per un collega. Stampi in alta qualità, in una cartellina o in una borsa che eviti le pieghe. Tenga anche il PDF sul telefono e un link o un codice al suo profilo professionale, se ne ha uno aggiornato.

Consiglio: prima di stampare, apra il vero PDF e lo guardi a braccio teso. Se non vede il titolo della posizione e il profilo a colpo d'occhio, non li vedrà nemmeno il selezionatore.

Il discorso di due minuti

Le chiederanno quasi sempre «mi parli di lei». Prepari una risposta in tre tempi, che possa dire in trenta-quarantacinque secondi:

  1. Chi è: il suo mestiere e il suo livello di esperienza («Sono operatore socio-sanitario da quattro anni, prima in una RSA, poi nell'assistenza domiciliare»).
  2. Che cosa ha fatto di concreto: un risultato, con un numero se ne ha uno affidabile.
  3. Perché questo stand: ciò che, nelle loro offerte, corrisponde a ciò che sa fare.

Termini con una domanda, non con un silenzio: «Quali profili cercate in via prioritaria per questa posizione?» oppure «Come prosegue la selezione?». Una buona domanda mostra che ha letto l'offerta.

Durante: gestire quei pochi minuti

Dopo: il follow-up che fa la differenza

È il passaggio più facile da dimenticare. Entro quarantotto ore, invii un breve messaggio a ogni persona incontrata: ricordi dove vi siete visti, di che cosa avete parlato, alleghi il suo CV aggiornato e proponga il seguito (un colloquio, una telefonata). Bastano tre frasi. Questo messaggio ricorda al selezionatore chi è lei tra tutti i CV raccolti.

Poi si candidi alle offerte di cui avete parlato menzionando l'incontro. Se la candidatura richiede una lettera, vedi come scrivere una lettera di presentazione; e per il colloquio che segue, preparare un colloquio di lavoro.